Lettera agli Azionisti

Signori Azionisti,
I risultati conseguiti nel 2015 premiano gli sforzi di rinnovamento compiuti da Acea. Si tratta di una conferma e di un incoraggiamento a proseguire il percorso intrapreso già nel 2014. Uno stimolo a portare a definitivo compimento quel processo di evoluzione e trasformazione che abbiamo chiamato “Acea 2.0”.

Gli indicatori di risultato confermano la solidità delle strategie sulle quali si basa questa nuova fase evolutiva. E ciò è tanto più confortante, in quanto il bilancio che sottoponiamo alla Vostra approvazione è frutto di risorse endogene, di una spinta complessiva al miglioramento e alla razionalizzazione che sta attraversando tutta la nostra realtà e che proseguirà anche nell’anno in corso e nei successivi.

La significativa rilevanza dei risultati ottenuti, che si attestano ben al di sopra delle previsioni, generano ottimismo e rafforzano, data la coerenza con le premesse, le scelte compiute nel nuovo Piano Industriale 2016 - 2020.

Vanno, in particolare, evidenziati un incremento rispetto all’esercizio precedente del 7,7% dell’utile netto, che si attesta sui 175 milioni di Euro risultato prezioso nel particolare contesto macroeconomico ma anche, con orgoglio, il dato relativo agli investimenti, che crescono a ben 428,9 milioni di Euro, superando di oltre il 34% la già ragguardevole cifra di 318,6 milioni del 2014.

Riteniamo, al riguardo, molto significativo il dato sugli investimenti medi pro capite nell’Ambito Territoriale Ottimale 2 – Lazio centrale, nel quale nel 2015 sono stati investiti ben 49,4 Euro per abitante, e quindi il 45% in più della media nazionale di 34 Euro (fonte Utilitalia).

Questo dato conferma la nostra capacità e il nostro ruolo propulsivo, orientato allo sviluppo e alla crescita, nel contesto sociale ed economico nel quale la Vostra Società opera e interviene.

La Posizione Finanziaria Netta (PFN), miglior saldo dal 2008, seppure negativa, presenta tuttavia una diminuzione di 79 milioni, rispetto al 2014, e di ben 121 milioni circa rispetto al 30 settembre 2015. Al tempo stesso, i costi di gestione si riducono di oltre 125 milioni, pari al 5,4% in meno rispetto allo scorso anno. Questi risultati, come accennato, rappresentano in modo emblematico gli effetti positivi della determinata azione di razionalizzazione societaria e di miglioramento dell’efficienza nei processi operativi.

Il mercato ha premiato gli sforzi di rinnovamento compiuti da Acea con una crescita del titolo nel 2015 prossima al 60%, a fronte di un incremento medio del FTSE Mib che ha sfiorato il 13%.

Da queste solide basi trae la sua forza il Piano Industriale 2016 – 2020, nel quale spiccano, fra gli importanti e strategici obiettivi in esso indicati, sia la centralità del cliente con il miglioramento della qualità dei servizi forniti, sia l’efficienza organizzativa ed operativa, da conseguire, il primo, attraverso l’innovazione tecnologica e l’ampliamento dei canali di contatto, il secondo, con un sempre maggiore sviluppo dei sistemi informativi e l’ulteriore diffusione del work force management. Lo sviluppo ulteriore di questa tecnologia, già attiva da alcuni mesi in Acea Ato 2, sta determinando e ancor più determinerà, con la sua prossima diffusione alle altre Società del Gruppo, una nuova concezione del lavoro.

Il processo di profondo cambiamento di “Acea 2.0” è, quindi, destinato ad avere un’ulteriore accelerazione finalizzata non solo ad un incremento degli obiettivi di efficienza operativa ed economica, ma a creare una vera e propria discontinuità rispetto al passato. Il Gruppo intende liberarsi in questo modo del retaggio di una condizione di monopolista, ormai in via di definitivo superamento, dando vita ad una stagione del tutto nuova nei rapporti con i propri clienti, caratterizzata da un forte impulso all’utilizzo delle più avanzate tecnologie digitali. Si tratta di un obiettivo sfidante, il cui raggiungimento porrà Acea tra le utilities più avanzate in campo europeo.

Per la migliore qualità del servizio, Acea punterà sulla digitalizzazione ma anche sugli investimenti. Il Piano 2016-2020 prevede un poderoso e impegnativo target di investimenti pari a 2,4 miliardi di Euro, finalizzati per circa l’80% ai business regolati. Nello specifico, oltre un miliardo verrà destinato all’Area Idrico, mentre 878 milioni di Euro saranno impiegati dall’Area Reti. I 262 milioni previsti per l’Area Ambiente andranno principalmente al potenziamento degli impianti esistenti, mentre 159 milioni di Euro saranno utilizzati dall’Area Energia, da un lato, per il miglioramento qualitativo dei servizi erogati e della relazione con i clienti, dall’altro, per l’ammodernamento degli impianti di produzione di energia.

Non meno significativa è, poi, la riduzione dei costi di gestione che, nell’arco temporale compreso nel Piano, ammonta a 94 milioni di Euro.

Tutto questo crea le premesse per la previsione di una crescita media annua dell’EBITDA del 4% ed una distribuzione di dividendi in crescita tra il 3% ed il 6%.

Il Piano non contempla gli effetti positivi che potrebbero derivare da acquisizioni di partecipazioni in società idriche italiane nei territori di riferimento, ovvero dal processo di consolidamento, con focus sulle Regioni core, promosso dal Governo e dalla nuova regolazione approvata dall’Autorità di settore (AEEGSI). Al riguardo, va evidenziato che, entro l’anno, entreranno in vigore, tra gli altri, i due decreti legislativi di attuazione della legge “Madia”, n. 124 del 2015, contenenti i nuovi testi unici sui servizi pubblici locali di interesse economico generale e in materia di società a partecipazione pubblica. Tali provvedimenti potranno contribuire, soprattutto se opportunamente integrati rispetto ai testi approvati in esame preliminare dal Governo, a creare le condizioni normative atte a favorire simili percorsi.

Va, infine aggiunto che, a seguito delle decisioni assunte dalla precedente Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione è passato ad una composizione da sette a nove membri, avendo conservato la sua originaria proporzione in termini di rappresentanza di genere. L’ingresso dei due nuovi Consiglieri, entrambi indipendenti, ha consentito una migliore distribuzione degli impegni all’interno dei vari Comitati ed una maggiore efficacia e velocità dei relativi lavori.

Signori Azionisti, questo Consiglio di Amministrazione, con la collaborazione totale di tutto il Gruppo e delle persone che ne fanno parte, ha operato con impegno e professionalità al conseguimento dei risultati che Vi presentiamo. Ha fissato per il prossimo futuro obiettivi sfidanti, ma al tempo stesso realistici, avendo sempre presente la creazione di valore in un contesto di sostenibilità sia in termini economico-finanziari ed ambientali, sia consapevole del proprio ruolo nel rapporto con il territorio al cui servizio operiamo.

Auspichiamo per questo il Vostro convinto sostegno.

Il Presidente Catia Tomasetti
L’Amministratore Delegato Alberto Irace

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Assemblea degli Azionisti 28 aprile 2016