Lettera agli Stakeholder

Il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo Acea, giunto nel 2015 alla 18° edizione, propone agli stakeholder una visione dell’azienda, delle attività e dei risultati di gestione secondo una prospettiva di creazione sostenibile di valore condiviso. Il documento è stato redatto secondo le Linee guida della Global Reporting Initiative (GRI-G4), con il massimo livello di conformità. Si è data evidenza ai temi più rilevanti per l’azienda e le parti interessate, individuati tramite l’analisi di “materialità” e la realizzazione di focus group multistakeholder.

L’obiettivo principale del Bilancio di Sostenibilità è rispondere, nel modo più completo possibile, alle istanze conoscitive della più ampia platea di stakeholder. Vi sono descritti e quantificati gli asset d’impresa, le relazioni con le parti interessate, le performance ambientali, sociali e di governance, che integrano il quadro economico-finanziario del Bilancio civilistico.

Il Piano di Sostenibilità, oggi in via di aggiornamento, indica gli impegni assunti ed è un incentivo al miglioramento continuo. L’analisi dei risultati raggiunti e la fase di revisione, infatti, evidenziano le aree di miglioramento e le buone pratiche da valorizzare.

Nell’anno, a livello internazionale, sono intervenuti tre elementi chiave per la sostenibilità: i Sustainable Development Goals dell’ONU, la COP21 e l’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco. I documenti, al di là della matrice d’origine, convergono verso un comune impegno per lo sviluppo sostenibile. Mettono in luce le responsabilità e, soprattutto, le opportunità che possono essere colte da chi predilige un approccio proattivo.
Acea vuole essere tra questi. Il Gruppo è avviato in un percorso evolutivo denominato Acea 2.0. È un progetto di business transformation che interviene sulla cultura aziendale e sui modelli di gestione, puntando su innovazione e creazione di valore per gli stakeholder. Acea, infatti, pur operando in settori regolamentati e in parziale regime di monopolio, intende agire secondo logiche di concorrenza e premialità.

Il report di sostenibilità, quest’anno, può essere letto alla luce del cambiamento in atto, che investe le relazioni con tutte le parti interessate. Acea sta investendo sul coinvolgimento delle persone, con iniziative di engagement trasversali e alternative alla tradizionale linea gerarchica. È stato avviato il progetto Workforce management, che interesserà l’intera azienda, volto ad efficientare gli interventi sul territorio. Un altro cardine del programma è l’orientamento al cliente, con l’evoluzione del sistema di Customer Relationship Management (CRM) e gli sfidanti obiettivi di performance di qualità dei servizi erogati. Nella catena di fornitura, Acea sta instaurando rapporti di lungo periodo e strategici con i business partner, assicurandosi la collaborazione di operatori strutturati ed affidabili. Con tali input, nell’anno sono stati affidati i primi lotti degli Appalti Unici per la manutenzione delle reti idriche ed elettriche.

L’innovazione tecnologica e la gestione sostenibile dei business, che segnano il percorso aziendale, sono stati riconosciuti anche dal contesto esterno. Acea ha ricevuto il premio RSE per la categoria “tecnologia, ricerca e innovazione”, nell’ambito della quarta edizione del Top Utility Award. Il Carbon Disclosure Project ha valutato l’azienda con un punteggio di 99 B (su 100 A), apprezzando la politica di contenimento delle emissioni di CO2 adottata.

Acea, inoltre, coglie le opportunità legate allo sviluppo delle Smart City, dove l’interconnessione delle reti dei servizi può creare innovazione di prodotto e di processo. Basti ricordare la proroga riconosciuta per il 2015 dall’AEEGSI, alla luce dei risultati raggiunti, per la sperimentazione dei progetti pilota smart grid e il progetto RoMA (Resilience enhancement of Metropolitan Area), co-finanziato dal MIUR nel quadro delle azioni di sostegno alle Smart Cities and Communities.

Tra le numerose iniziative per il territorio, Acea ha realizzato Acea per Roma ed avviato il piano di installazione delle Case dell’Acqua, in una logica di cittadinanza d’impresa e stakeholder engagement. Con la prima, ha invitato i cittadini ad esprimere progetti di riqualificazione urbana e di inclusione. La risposta è stata importante: circa 800 proposte ricevute, con un’ampia partecipazione dei quartieri periferici della città, e 55 progetti ammessi al finanziamento. La seconda attività consegue obiettivi sociali, ambientali ed economici a vantaggio della collettività. I nuovi “nasoni” high tech per la fornitura libera di acqua potabile refrigerata (liscia o gassata) sono installati in punti di aggregazione. Nell’anno, i chioschi attivati - 12 a Roma e 12 in provincia - hanno erogato 2,8 milioni di litri di acqua, equivalenti a 71 tonnellate di plastica risparmiate e a circa 100 tonnellate di CO2 non emesse in atmosfera. E il piano prosegue.

In conclusione, si sono delineate alcune novità nello scenario di riferimento in cui l’azienda opera, che potranno avere incidenza sulle linee di sviluppo di Acea. Le disposizioni della Legge di Stabilità sul consolidamento delle imprese di servizi pubblici locali, l’approvazione del Collegato ambientale e la pubblicazione del nuovo Quadro Strategico 2015-2019 per i settori regolati dell’acqua, dell’elettricità e del gas. Ciascuno di questi elementi presenta aspetti riferibili ad uno sviluppo sostenibile, cui le imprese devono contribuire.

Sulla stessa linea di attenzione al tema, la Direttiva UE 95/2014, in via di recepimento, renderà obbligatoria la rendicontazione di informazioni extra-finanziarie nei documenti societari. Il Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, aggiornato a luglio 2015, introduce, tra le regole per una buona corporate governance, la valutazione dei rischi di sostenibilità da parte del Consiglio di Amministrazione.

Da ultimo, ma non per rilevanza, va ricordata l’adesione volontaria di Acea, come Fondatore Promotore, al Global Compact Network Italia, organo di rappresentanza nel nostro Paese del Global Compact delle Nazioni Unite. Ciò testimonia l’impegno per i principi universali relativi a diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione, che ha consentito all’azienda di identificare nel proprio operato gli elementi rispondenti al livello advanced della Communication on Progress, prevista dal “Patto globale”.

Il Presidente Catia Tomasetti
L’Amministratore Delegato Alberto Irace

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